Viene un futuro inabitato già condannato ad essere ulteriore passato quando dalla memoria più non viene il sussulto di ciò che finisce d'essere.
E la mano segna orizzonti tesa nel'ambigua certezza dell'andare avanti che solo dissimula la fretta di andare via da oggi; e intanto la fatica è senza ragioni le notti bruciano inquiete la mente è materiale di scarto.
E' per tutto il futuro mancato che sta inerte dentro al passato; è per la vita rinviata a domani se si è fatto sottile lo spessore dei giorni se lentamente mancherà l'avvenire.
A volte la nostalgia cerca tra le sue ombre, ma la rosa nel bicchiere più non sa di sé; Perché è nell'aria che sono i presagi, sono le parole che si fanno domande: il grano, il fuoco, l'acqua.
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